La “wallisschuppa” è una deliziosa zuppa a base di cipolle, pane di segale e formaggio che parla dei Walser. Il cibo che cuciniamo dice molto di noi e da dove veniamo. Le tradizioni culinarie dei Walser hanno un fascino unico, un connubio tra ingredienti locali, storia e cultura che si riflette nei piatti. Questa eredità si è conservata nei racconti orali ed è stata tramandata di generazione in generazione.

Le comunità Walser delle Alpi hanno sempre fatto tesoro di ingredienti semplici e modesti per creare piatti che riflettono l’essenza di una cucina basata sulla purezza degli elementi. La tradizione culinaria Walser è un inno alla semplicità delle materie prime e all’essenzialità delle preparazioni.

La Wallisschuppa: una prelibatezza invernale

La Wallisschuppa è una deliziosa zuppa invernale, pensata per riscaldare e nutrire le famiglie nelle fredde serate alpine. Consumata calda dopo una giornata di lavoro, valorizzava i principali ingredienti dell’alimentazione locale: pane di segale raffermo e formaggio grasso d’Alpe.

Ingredienti per 6 persone: 700 gr di cipolla bianca, 700 gr di pancetta tesa, 200 gr di burro, 400 gr di pane di segale, 2 litri di brodo di carne, 500 gr di toma, cannella, zucchero semolato.

Lavare la cipolla, tagliarla a fettine, come la pancetta. Disporre il pane a fette su una teglia, cospargerlo di formaggi e tostarlo nel forno. Preparare il brodo. Cuocere le cipolle in casseruola con 100 gr di burro. A rosolatura compiuta, unire la pancetta, soffriggere, disporre una parte del composto sul fondo della ciotola, coprire con la fetta di pane e la toma. Continuare l’operazione fino al riempimento della ciotola, versare sopra il brodo e mettere in forno il tempo di gratinare leggermente.

Oggi, la cucina Walser e la “wallisschuppa” sono tesori culinari da scoprire per chiunque desideri gustare i sapori autentici delle Alpi e immergersi nella ricca tradizione gastronomica di questa affascinante comunità alpina.

Quando ci sediamo a tavola per assaporare la “wallisschuppa”, la zuppa che parla del popolo Walser, diventiamo testimoni di una storia culinaria antica, di un rapporto profondo tra l’uomo e la montagna, di una cucina che celebra la bellezza dell’essenzialità. Un invito a gustare il sapore autentico delle Alpi, preparato con amore e umiltà.

(Foto: www.agrodolce.it)

0 Shares:
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ALTRI ARTICOLI SIMILI